Con un comunicato stampa congiunto, il 1° settembre 2005, il ministro delle Attività Produttive, e il ministro per l’Innovazione e la Tecnologia, hanno annunciato il varo di due decreti aventi lo scopo di favorire la nascita di poli tecnologici e stimolare l’innovazione di processo.
Sono previsti stanziamenti per complessivi 630 milioni di euro a favore delle imprese che intendano procedere alla digitalizzazione. I due provvedimenti, di imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sono già stati deliberati dal Cipe.
Si attua così per la prima volta una politica industriale che riserva consistenti finanziamenti a settori e a progetti individuati dal mercato stesso, sulla base delle potenzialità di sviluppo di nuovi prodotti e di competitività sui mercati nazionali ed internazionali.
Particolarmente interessante risulta essere - per entrambi i decreti - l’agevolazione finanziaria. Il 10% dello stanziamento, infatti, è a fondo perduto; l’ 80% è erogato con un credito agevolato (0,5%) dalla Cassa Depositi e Prestiti; il restante 10% è al tasso ordinario bancario.
Il primo dei due decreti prevede lo stanziamento di 360 milioni di € per la realizzazione di poli ad alto contenuto tecnologico, e stabilisce altresì una premialità sui programmi di ricerca internazionale. Saranno valutati come prioritari i "progetti di cooperazione" ad uno stadio di sviluppo avanzato, con potenzialità di crescita occupazionale qualificata entro un arco di tempo tra i 2 ed i 5 anni, e con possibilità di potenziamento competitivo sui mercati internazionali.
Il secondo decreto mette a disposizione 270 milioni di € al fine di agevolare programmi di sviluppo pre-competitivo, compresi anche l’attività di ricerca industriale e le attività dei connessi centri di ricerca, finalizzati a promuovere piani di innovazione digitale nei processi aziendali critici, rafforzando in tal modo l’aggregazione di distretti e filiere industriali.
Fonte: Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e Ministero per le Attività Produttive