Ricordiamo che il Fondo in questione fu istituito nel 2000 grazie alla legge regionale n° 32 e fu, fin dalla sua nascita, indirizzato alle piccole e medie imprese sia commerciali che di servizi, e ad oggi gode di una dotazione residuale di 55 milioni di cui, circa il 40% è direttamente indirizzato agli investimenti volti a conseguire piani di adattamento e di ammodernamento degli esercizi commerciali siti su tutto il territorio siculo.
Il 60% rimanente sembra dovrà essere utilizzato per concedere nuovi crediti di avviamento e consolidamento di passività elargiti alle Banche che, tempo addietro, hanno stabilito concessioni e convenzioni con il Fondo in questione.
Dopo un fermo di ben sette mesi decretato da alcuni contenziosi amministrativi, la prima sessione riguarda soprattutto la realizzazione di nuovi esercizi commerciali e punti vendita oltre alla formazione di riserve di magazzino e risarcimento di possibili debiti contratti con enti creditizi e bancari.
A rimettere in sesto l’intero piano di contributi, il commissario Salvatore Lanzetta, che dopo un’attenta analisi della normativa, ha sbloccato i numerosi finanziamenti congelati che restituiranno nuova vita alle PMI in crisi di liquidità.