Proposta 1°
E’ rivolta a tutte le imprese artigiane alle quali viene concesso in unica soluzione un credito che può arrivare fino al 25% del fatturato relativo all’anno precedente.
L’importo massimo che viene erogato è 250 mila euro e va restituito in un periodo che va dai 36 ai 60 mesi in rate mensili.
Al prestito si applica il tasso indicizzato Euribor maggiorato di una percentuale che va da 1,50% a 2,25% a secondo della durata e del rating (il punteggio di merito che la banca assegna all’impresa).
Il credito è coperto da garanzia della Cooperativa dell’Unione Artigiani in misura del 50%
Proposta 2°
E’ rivolta a tutte le imprese artigiane che vantano crediti scaduti e non riscossi. La banca apre a loro favore una linea di credito su un C/C speciale con una durata massima di 12 mesi al quale attingere per fronteggiare insoluti o ritardi negli incassi.
L’importo massimo concesso è di 100 mila euro.
Anche in questo caso si attua una copertura a garanzia della Cooperativa dell’Unione Artigiani del 50%
Proposta 3°
E’ rivolta specificatamente alle imprese artigiane del settore edilizia.
Le aziende che vantano crediti non ancora riscossi devono presentare alla banca le relative fatture con tanto di riconoscimento del credito da parte del debitore e riceveranno un importo fino al 50% del credito vantato nei confronti di clienti, che comunque non può superare i 250 mila euro.
La durata massima per la restituzione è fissata in 36 mesi con rate mensili.
Al prestito si applica il tasso indicizzato Euribor maggiorato di una percentuale che va da 1,75% a 2,25% a secondo del rating (il punteggio di merito che la banca assegna all’impresa).
Anche questa operazione è coperta da una garanzia della Cooperativa dell’Unione Artigiani pari al 50%
I prestiti verranno elargiti fino ad esaurimento della cifra complessiva che la Banca Popolare di Milano ha stanziato è che è pari a 10 milioni di euro per ciascuna delle tre proposte.
Fonte : Unione Artigiani