Cuffaro ottiene contributi per l’agricoltura siciliana
89 milioni di euro per integrare il reddito dei produttori agricoli, finanziamenti in regime di “de minimis”
E’ stata indubbiamente utile la presenza del presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, al Consiglio dei Ministri di Giovedì 01 Settembre, permessa dall’articolo 21, terzo comma, nei casi in cui gli argomenti trattai dal Consiglio riguardino la Regione Sicilia.
Arriveranno quindi in Sicilia nuovi incentivi per il settore agricolo, vinicolo e per le associazioni di categoria, per consentire di far fronte all’attuale crisi del settore con provvedimenti atti a favorirne lo sviluppo.
Secondo il decreto-legge, verranno stanziati 89 milioni di euro che serviranno a contrastare la crisi rafforzando l’agricoltura contrattualizzata, garantendo allo stesso tempo accettabili redditi agli agricoltori.
Inizialmente pensato per le Province della Regione Puglia, su richiesta del Presidente Cuffaro, il provvedimento è stato esteso anche alle zone della Sicilia sulle quali la crisi grava maggiormente.
“Si tratta - dice Cuffaro - di un primo risultato che attesta la disponibilità del governo verso il settore agricolo. Un settore che ricordiamo contribuisce in maniera significativa al prodotto interno lordo delle regioni meridionali e che in Sicilia grazie agli sforzi dei nostri agricoltori, che sono sempre più orientati alle produzioni biologiche e di qualità, è ormai divenuto prioritario”.
I temi trattati hanno riguardato in particolare tutto il sistema di finanziamenti e incentivi, il problema del credito (cambiali agrarie) e quello delle passività delle aziende interessate dalla crisi.
“Si tratta - continua il Presidente - di provvedimenti da troppo tempo attesi dai nostri agricoltori, che è necessario affrontare in maniera organica per consentire loro di programmare e affrontare con serenità non solo il presente ma anche il futuro. Solo così possiamo incentivare gli investimenti nel settore agricolo e dare alla nostra agricoltura l’ulteriore spinta verso la qualità necessaria ad affrontare anche i problemi che si presenteranno con l’apertura dei nuovi mercati”.